Mister Gennaro Gattuso ha messo in chiaro che i giocatori del Napoli che scenderanno in campo domani contro il Torino devono essere pronti a dare tutto e a battagliare sul piano fisico coi propri avversari. Questo l’esordio e il nodo centrale della conferenza stampa dell’allenatore azzurro alla vigilia di Napoli-Torino. La conferenza stampa ha avuto luogo oggi nella sala del centro tecnico di Castel Volturno. La redazione di ForzaNapoli.NET ha sintetizzato così le parole del mister per i propri lettori.

“C’è l’esigenza per me il mio staff di far scendere in campo domani chi è al 100%. Sarà una partita difficile contro una squadra, il Torino, fisicamente forte. Chi scende in campo dovrà battagliare ed essere pronto da tutti i punti di vista, fisico e mentale, a dare tutto. Ieri abbiamo lavorato in palestra per farli recuperare, oggi prepareremo la partita di domani. 

Con Milik in campo non cambia nulla, sa legare il gioco e ci darà una grossa mano. Vorremmo recuperare anche Dries (Mertens, ndr) ma Milik è l’ultimo dei problemi in questo momento. La nostra coperta è corta e bisogna capire cosa bisogna fare in campo. Possiamo alzarci di diversi metri in campo ma dobbiamo essere bravi coi centrocampisti. Nel secondo tempo col Barça è stata brava la difesa a salire, ed è sembrato che le nostre mezzali facessero pressione offensiva. In attacco invece abbiamo caratteristiche precise, dobbiamo arrivarci coi tocchi, altrimenti in contropiede la squadra si divide in due blocchi. 

Ho giocatori importanti ma scelgo quelli funzionali. Meret e Lozano sono fortissimi, ma io voglio giocare diversamente. A livello aziendale non mi sto comportando bene, ma schiero calciatori funzionali spiegando perché. Lozano in tribuna fa male ma devo fare delle scelte. Valutiamo oggi dai test chi ha recuperato e chi no, poi sceglieremo. Ghoulam sta molto meglio, sono felice che abbia continuità e vediamo domani. Koulibaly ha iniziato a correre, nella prossima settimana lo valuteremo.

Se facciamo il salto di pensare che anche nel Torino c’è Messi, diventa una bella situazione per noi. Con la stessa mentalità in ogni partita si diventa campioni: proprio per questo non è facile. Ripartiamo dall’angoscia vissuta contro Fiorentina e Lecce, quando non sembravamo una squadra. Non dobbiamo dimenticare quelle giornate, ci sono modi e modi di perdere le partite. In quelle eravamo sfilacciati, senza sangue, possiamo perdere facendo fare fatica agli avversari. 

La consapevolezza arriva con i risultati, concedendo poco a grandi squadre, soffrendo. Non osiamo di più perché non si riesce a mettere tutta la qualità a disposizione, e quindi va trovato un compromesso. Se abbiamo fatto risultati è merito degli atteggiamenti di tutti. Sogno un pressing ultra-offensivo, ci ho provato ma qualche partita l’ho persa pure io per capire che non andava bene.

Mi piacerebbe lavorare da Dimaro, ma non ho problemi di contratto. Ho firmato fino al 2021 con una mia via d’uscita entro il 30 Aprile e un’opzione a favore della società. Penso a star bene, voglio lavorare in un ambiente bello e dove i giocatori vogliano venire. Qui ho trovato grande professionalità. Sembra che non funzioni nulla ma ci sono persone nel club che sono tanta roba. Il club mi ha dato l’opportunità incredibile dell’esordio in Champions. Anche coi giocatori abbiamo messo da parte il discorso contratti, ci sarà il tempo per parlarne. L’obiettivo ora è allenarsi seriamente e fare prestazioni, come le ultime. Poi tutto si sistemerà. Dobbiamo darci tutti una mano”. 

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